03 30th, 2008

propone la costruzione di un completamento residenziale tra l’asse ferroviario ed il margine dell’edificato della parte a valle di via Toscana, la realizzazione di una strada principale di prolungamento e collegamento alla rotatoria sotto il rilevato della ferrovia e di un interna di servizio a detta area. L’impianto edilizio segna il nuovo margine tra città e campagna, raccordandosi con le “orditure” dell’agricolo da un lato e l’archeologia industriale dall’altro.
La salvaguardia di alcune visuali, la particolare giacitura del terreno, la caratteristica architettonica del vicino complesso edilizio del ex tabacchificio (predominante nel contesto) costituiscono i riferimenti principali da cui derivano la scelta del principio insediativo, forma e posizione degli edifici, le modalità distributive e le tipologie proposte.
Dalla Tiberina 3bis entrando all’interno della viabilità minore (via Fabbrini, collegamento via Alfieri – rotatoria sotto ferrovia – via Valdarno) si entra nel cuore del nuovo insediamento delimitato ai bordi da spazi pubblici – verde e parcheggi (quale filtro tra residenziale/viabilità) e insediamenti privati che, per le scelte costruttive proposte, rispecchiano parte del tessuto locale predominante costituito dall’intero complesso edilizio dell’ex tabacchificio e completano un’area fortemente degradata urbanisticamente realizzando una “barriera” con il precostituito ed un “proseguimento” del limitrofo insediamento ex tabacchificio. Gli edifici proposti nel progetto per tipologia, posizione e forma sono il tentativo di recuperare una vasta area (bruscamente interrotta) completando e raccordando i singoli elementi proponendo una continuità e/o rottura dove il costituito si intreccia o diventa motivo di distacco dal precostituito.

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La tipologia a torre (disposta su quattro livelli) con collocazione alle due estremità dell’insediamento, caratterizzato da volumi semplici ed essenziali con copertura ad “arco”, sono elemento di unione/collegamento con il precostituito (ex tabacchificio) e filtro con la nuova edificazione . la distribuzione degli edifici a schiera (costituiti da quattro blocchi disposti su due e tre livelli), parallelamente alla sottostante linea ferroviaria, realizzano una “barriera” dalla vecchia zona residenziale (poco significante urbanisticamente), l’apertura degli ampi passaggi tra i vari edifici lasciano intravedere la campagna sottostante ristabilendo un rapporto tra strade, case, lotti e residenza esistente; una regola tra costruito e non, vuoti e pieni che produce in definitiva un ambiente dotato di un suo equilibrio. La loro posizione e forma disegnano nel terreno un “anfiteatro” che permette (grazie anche alla diversa distribuzione altimetrica dei vari edifici) un affaccio di tutte le unità verso l’aperta campagna. Ed è in questa chiave di lettura che si colloca l’ampia area verde quale “arena” di questo anfiteatro, elemento di aggregazione, di incontro e di scambio. L’intervento in sé si colloca ai bordi dell’edificato con un sito localizzato a pendenza costante verso la sottostante rotatoria di cui d’asse organizzativo e distributivo è dettato dal prolungamento di via Alfieri verso la rotatoria e collegamento con via Valdarno e da una strada di servizio che si immette perpendicolarmente a quest’ultima. In ambedue sono previste dense fasce alberate, aiuole, camminamenti e percorsi distributivi nonché aree di parcheggio. Dalla strada interna di servizio si entra nel cuore dell’intervento dove, all’ingresso, trova collocazione ampio parcheggio quasi a volere invitare a lasciare l’auto e proseguire a piedi lungo un percorso centrale che potrà essere trattato con materiale autobloccanti o semplicemente con asfalto che attraversa (in senso longitudinale) l’intero insediamento caratterizzato da un bordo costituito da filare alberato e percorso pedonale e dove si articolano gli accessi pedonali ai singoli alloggi, le rampe carrabili di accesso ai garage e i percorsi passanti distributivi di collegamento del residenziale con le aree verdi. Detta viabilità termina con una zona a parcheggio/piazza schermata verso l’adiacente strada di collegamento primaria con filare alberato. L’impianto edilizio si articola e si sviluppa ai bordi di detto unico asse principale con un senso di continuità creato da elementi tipologici caratterizzati dal contesto come la tipologia a torre con copertura ad arco (ripetuto due volte per un totale di n. 24 alloggi), la tipologia a schiera (che si ripete con quattro diversi moduli, di cui 2 disposti su due livelli e 2 su tre livelli per un totale di n. 35 alloggi).
L’impianto risulta così costituito da diversi tipi di spazi tra loro in relazione entro i quali si incontrano differenti aggregazioni di edifici i cui meccanismi di posizione e collegamento fanno assumere al quartiere una definizione formale riconoscibile con una propria identità ma richiamando alcune caratteristiche del contesto tipologico dell’aggregato esistente.